Come pubblicare un romanzo

Buongiorno scrittori! Abbiamo visto come approcciarsi a una casa editrice, ma cosa avviene prima?

In questo articolo parleremo di tutti gli step utili da seguire per arrivare alla pubblicazione del proprio romanzo.

Lo ammetto, il mio percorso è stato un pochino diverso. Prima ancora di iniziare a scrivere Il velo d’Ambra avevo già un contatto con una casa editrice, la Brè Edizioni. Solitamente questo non accade. Immagino che molti di voi si siano trovati di fronte al proprio romanzo bello e finito e abbiano pensato: “e adesso?”

Questo articolo serve proprio a dare risposta a questa fatidica domanda.

Come già saprete, non esiste un solo metodo di pubblicazione, ma affronteremo la tematica in un altro articolo. Per adesso ci concentreremo sulla pubblicazione tramite Casa Editrice. Partiamo dal principio. Come abbiamo visto nell’articolo Come approcciarsi a una casa editrice, prima di inviare il proprio manoscritto a una casa editrice bisogna renderlo presentabile.

Prima revisione

Avete scritto la parola FINE e siete impazienti di inviare il manoscritto. Bene, fermatevi un minuto e riflettete. È davvero pronto? No, ve lo assicuro. Un autore, soprattutto emergente, non è in grado di auto-correggersi. A questo punto potete scegliere due vie: pagare o non pagare?

Revisione gratuita

  • Auto-revisione: come vi dicevo, se siete autori emergenti ve lo sconsiglio, ma potrebbe essere comunque una buona base di partenza. Il consiglio che vi do è quello di aspettare un po’ di tempo dalla prima stesura. È la vostra storia, ve la ricordate a memoria e questo potrebbe annebbiare la lettura, rendendola meno accurata. Potreste involontariamente saltare una parola o non accorgervi proprio dell’errore. Aspettate del tempo, riprendete il vostro libro e leggetelo con molta, moltissima cura. Utilizzate anche il correttore di Word (se avete usato questo strumento di scrittura). Ovviamente vi segnalerà come errori anche i nomi di alcune città o dei personaggi, fateci attenzione. Lo strumento di correzione non si accorgerà di tutto, quindi vi raccomando, siate voi il miglior correttore;
  • Amici: un’altra soluzione potrebbe essere quella di far leggere il vostro romanzo a persone fidate, che vi daranno un parere sincero. Sottolineo sincero, perché alcuni amici potrebbero aver paura di offendervi. Cercate persone schiette e siate pronti a ricevere critiche, lo fanno per il vostro bene.

Revisione a pagamento

Se siete disposti a investire sul vostro libro, allora potete optare per la revisione a pagamento rivolgendovi a un Editor. La figura dell’editor è un professionista, ma state attenti, le truffe come sapete non mancano mai. Informatevi sui prezzi e soprattutto cercate di raccogliere quante più informazioni possibili sulla professionalità della persona a cui volete affidarvi. Il pagamento dell’editor solitamente si basa sul numero di cartelle del vostro romanzo (1800 battute spazi inclusi). Tenendo conto che il prezzo varia dai 3 ai 6 euro a cartella, fate i vostri conti.

L’editor lavora sulla creazione del testo, ciò significa che potrebbe suggerirvi di migliorare il testo modificandone alcuni contenuti e vi darà consigli sulla forma e la sostanza del testo.

Se ritenente di non avere bisogno di questo servizio (e devono essere d’accordo anche le altre persone che hanno letto il libro) potete fare riferimento a un correttore di bozze. A differenza dell’editor, si occuperà solamente di correggere errori di battitura, refusi generali ed errori grammaticali. Con il correttore di bozze sicuramente risparmierete qualcosa, solitamente il pagamento si aggira intorno ai 2 euro a cartella. Ovviamente l’editor svolge un lavoro più completo e complesso, pertanto è un servizio più oneroso.

Cosa inviare insieme al manoscritto?

Prima di passare oltre vi ricordo che è buona prassi inviare all’editore scelto anche la sinossi. È un file che sostanzialmente riassume il vostro romanzo, pertanto deve contenere anche il finale. Solitamente gli editori e i responsabili editoriali ricevono centinaia e centinaia di richieste diverse, capirete quindi che la sinossi è un ottimo biglietto da visita se scritta bene. Anche in questo caso vi consiglio di farvi aiutare, se a pagamento o gratuitamente è una vostra scelta, ma preparate correttamente la sinossi.

Sarò schietta, se un editore trova refusi importanti nella prima pagina del vostro manoscritto o addirittura nella sinossi, le probabilità di essere pubblicati diventano praticamente nulle. Considerate seriamente di presentarvi con un manoscritto già corretto. Dopo aver concluso la prima revisione, vi consiglio di farne un’altra. Che abbiate optato per la via gratuita o a pagamento, poco importa. Anche un editor a pagamento potrebbe aver avuto una piccola svista, quindi rileggete il romanzo per sicurezza. Anche i libri delle big escono con piccoli refusi, mi è capitato molte volte di trovarne.

Come arrivare all’editore?

Solitamente dopo la revisione ci si chiede: “come voglio pubblicare il mio romanzo?” Ma in questo articolo parliamo solo della pubblicazione con casa editrice, perciò la scelta si riduce a:

Agente letterario

Un agente o agenzia letteraria dovrebbe guadagnare sulla sponsorizzazione del vostro libro. Per arrivare a una grande casa editrice potrebbe essere un’ottima soluzione, l’importante è fare attenzione a ciò che vi propongono. Lo scopo di lucro deve essere perseguito, appunto, attraverso la rappresentanza. L’agente letterario vi rappresenta, vi propone alle case editrici, guadagna sulle vendite. Un agente che guadagna attraverso altre fonti (a volte anche del tutto superflue) non sta facendo il vostro interesse.

Invio del manoscritto direttamente alle CE

In questo caso, rifacendoci anche a quanto detto nell’articolo Come approcciarsi a una casa editrice, buona prassi è quella di capire bene la collocazione del proprio romanzo, selezionare le case editrici che trattano il genere e, ovviamente, inviarlo con una buona presentazione. Alcune grandi case editrici non permettono l’invio del manoscritto tramite mail, altre sì. Il mio consiglio è quello di fare un’accurata selezione (se il vostro sogno è quello di pubblicare con una delle Big, tentar non nuoce, non abbiate troppe aspettative, ma potreste anche essere fortunati!)

Per risparmiarvi il costo delle spese di spedizione, potete selezionare appunto un gruppo di CE che accettano la versione digitale del vostro romanzo. I tempi di risposta sono veramente lunghi e la maggior parte delle CE non comunica il rifiuto dell’opera, quindi abbiate pazienza.

Se davvero ambite a una determinata casa editrice, vi consiglio di informarvi sui loro tempi di valutazione (potrebbero volerci anche più di 10 mesi) e prendere una decisione: aspettare la loro risposta o accettarne un’altra? Nel mentre il mio consiglio è comunque quello di inviare il manoscritto anche alle altre CE selezionate.

Come ordinare la selezione

Vi consiglio di creare una scala gerarchica delle CE di vostro interesse (una decina sarà più che sufficiente), così da ponderare la vostra scelta anche sulla base del soggetto offerente. Se proprio non riuscite a raggiungere le CE che vi interessano, potete provare a inviare sinossi e manoscritto a una selezione molto più ampia. Tuttavia, se davvero ci tenete, vi consiglio caldamente di seguire la vostra scaletta. Pubblicare giusto per farlo potrebbe non essere così soddisfacente come speravate. Cercate di inseguire i vostri obiettivi, non scoraggiatevi.

Ovviamente, l’ho già detto e lo ripeto, vi consiglio di evitare gli editori a pagamento. Se il guadagno deriva dalle vendite, l’editore avrà tutto l’interesse a sponsorizzare la vostra opera. Se il guadagno deriva dagli anticipi degli autori, beh… probabilmente punteranno di più a sponsorizzare la ricerca di nuovi autori.

Valutazione dell’offerta ricevuta

Ed eccoci qui, in quello strano momento in cui vi ritrovate davanti alla vostra bella proposta editoriale. Eravate sicuri, sentivate di poter fare tutto, ma ora vi sembra di essere tornati al punto di partenza. E adesso?

Proprio così, perché la proposta editoriale è tanto bella quanto curiosa. Cosa significano tutte quelle clausole? La percentuale offerta sarà adeguata? Fate molta attenzione al contratto! Leggetelo TUTTO e con molta attenzione. Fatevi aiutare da una persona di fiducia (un legale o altri autori) o dall’editore stesso. Non abbiate paura di chiedere chiarimenti. Nel forum Writersdream (che consiglio di seguire a tutti gli autori emergenti) potete trovare un contratto standard (fac-simile) che sicuramente vi sarà d’aiuto.

Attenzione a…

Fate attenzione ai contenuti principali, quali:

  • durata del contratto;
  • eventuali compensi richiesti all’autore;
  • canali distributivi;
  • diritti d’autore: la media si aggira in un intorno del 7-10% per le copie cartacee. Alcune piccole case editrici offrono addirittura il 3%, vi consiglio di puntare un po’ più in alto. In relazione agli ebook, la media si aggira intorno al 20-40%. La differenza così ampia è chiaramente dovuta a tutti i costi che stanno a posteriori della pubblicazione e distribuzione di un cartaceo rispetto a un digitale. Produrre un digitale costa circa 2 euro ed è una tantum, per il cartaceo la questione si fa un pochino più complessa;
  • metodi di pagamento delle royalties all’autore.

Queste sono solo alcune delle clausole a cui dovrete fare particolare attenzione, non siate frettolosi. A tal proposito, ci sono case editrici (tipicamente a pagamento, a volte “camuffato”) che mettono una terribile fretta all’autore. Diffidate da questi comportamenti, è vostro diritto avere il tempo e le informazioni adeguate da capire bene il contratto ricevuto.

Tornando in tema di royalties, cercate di chiarire subito una cosa. Vi sarà permesso visionare l’effettivo numero di copie vendute? Non dico che la mancata possibilità di ciò corrisponda sicuramente a una truffa, anzi, ma se vi state interfacciando con una piccola CE che non ha migliaia e migliaia di autori da gestire, perché non fare un piccolo sforzo per rendere partecipi gli autori del report vendite? Lo confesso (e forse non lo potrei dire), io ho piena informazione di ciò che vendo e consiglio anche a voi di fare attenzione a questa cosa. Chiaramente, se riuscite a pubblicare con una delle big non avrete problemi, ma se state firmando un contratto offerto da una piccola CE, allora vi consiglio di rifletterci su.

Il ruolo dell’autore dopo l’uscita

Ovviamente tutti noi ci aspettiamo di scegliere un editore attento alla promozione delle proprie pubblicazioni. Tuttavia, il ruolo dell’autore è fondamentale. Siete voi i creatori della vostra opera e non dovete aspettare che sia l’editore a fare tutto. Anzi, loro hanno mille altri autori a cui pensare, mentre voi probabilmente vi state concentrando su un unico romanzo. Diventate gli imprenditori di voi stessi, so che sembra una frase fatta (e probabilmente lo è), ma è importantissimo focalizzarsi sulla propria promozione. A maggior ragione se vi siete affidati a un piccolo editore, sappiate che non ha i mezzi finanziari per promuovere al meglio la vostra opera e dovrete fare il possibile per farvi conoscere.

Presentazioni

Organizzate presentazioni periodiche insieme al vostro editore, partite dalla vostra città e spostatevi sempre più lontano. Personalmente cerco di farne una al mese. Non fatele troppo ravvicinate o rischierete di ottenere l’effetto contrario: tanta confusione e mancanza di copie comportano inaffidabilità e cattiva pubblicità.

Gestione dei social

Questo per me è stato il tasto dolente. Non sono mai stata un’amante dei social, anzi… Dopo aver pubblicato Il velo d’Ambra ho cominciato a pensare che, forse, dovevo impegnarmi di più. Vi sconsiglio di creare pagine con nomi AmbrogioAutore, perché diciamocelo, sono poco attraenti. Piuttosto create una bella pagina con uno scopo ben definito. Il fine ultimo ovviamente potrebbe essere la voglia di far conoscere voi stessi come autori e le vostre opere, ma cercate di creare un funnel che porti verso quella direzione. Create contenuti interessanti per gli utenti, non riempite le bacheche altrui sempre con la stessa cosa. Va bene promuovere il proprio romanzo, ma se fate solo quello la gente vi prenderà più per spammer che per utenti social.

Provate a parlare della vostra passione per i libri, la lettura e la scrittura e tra una cosa e l’altra promuovete il vostro romanzo. Ricordate che la pubblicità insistente da fastidio anche a voi, non mentite :p

Tornando ai social, vi consiglio di usare Instagram, Facebook, CamTV, YouTube… insomma, più comparite sui social e meglio è. Inoltre, vi consiglio di creare un vostro sito web. Se non volete spendere troppi soldi potete utilizzare le piattaforme gratuite disponibili online, l’unico svantaggio è che il vostro sito apparirà a un livello secondario rispetto ai siti che finiscono direttamente con .com, .it etc. (ad esempio sito.creatoresito.it invece di sito.it)

Cercate di selezionare editori che compaiono alle fiere, altrimenti dovrete occuparvi voi del pagamento dello stallo. Purtroppo, sono pochi i casi in cui le piccole CE sono già presenti alle fiere, soprattutto se piccole e locali, pertanto potreste ritrovarvi spesso nella condizione di dover investire su queste partecipazioni. Tuttavia, sono un’ottima opportunità per farsi conoscere.

“Ma se devo fare tutto io, l’editore a cosa serve?”

Probabilmente l’avete pensato anche voi. Non scoraggiatevi. L’editore è una figura importantissima per partecipare ai concorsi letterari, per organizzare presentazioni nelle librerie, per crearsi semplicemente affidabilità nel mondo della letteratura. Potrei andare avanti all’infinito spiegandovi i motivi che mi spingono a consigliarvi la pubblicazione tramite CE. Siate sempre sognatori in questo percorso, ma ricordatevi che è una giungla. Ogni anno vengono pubblicati migliaia di nuovi libri e se voi volete davvero farvi conoscere, dovrete lavorare duramente su voi stessi. Fatevi sentire, presentatevi sul mercato, non abbiate paura di esporvi. Soprattutto, credeteci sempre.


Dopo questo papiro voglio rivolgermi direttamente a TE, mio caro autore. Sai cosa ti spinge a continuare? Un “perché” forte. Trova il tuo e ti sveglierai ogni mattina pensando a quanto lontano potrai arrivare.

Un abbraccio,

una scrittrice che continua a crederci.

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