Come scrivere un thriller

Sei un autore emergente e ti interessa particolarmente il genere thriller? Vediamo insieme alcuni consigli pratici e veloci che ti permetteranno di strutturare al meglio il tuo romanzo!

Il genere thriller si caratterizza per la suspense che scaturisce nel lettore, lasciandolo incollato alle pagine tra colpi di scena e tensione. La struttura del testo solitamente prevede delle sorte di anticipazioni, che supportano la continua suspense a cui viene sottoposto il lettore, che non potrà fare a meno di domandarsi cosa lo aspetta. L’importante però è non spiegare mai quello che accadrà, gli eventi devono verificarsi e basta. È un genere che viene collegato al giallo, ma vedremo insieme che ci sono delle differenze sostanziali tra i due. Il giallo abbiamo detto essere caratterizzato da una struttura abbastanza rigida, che mette il delitto all’inizio della storia e accompagna il lettore fino alla risoluzione del caso.

Nel thriller è un po’ diverso, non è detto che avvenga realmente un omicidio e la scaletta non è univoca. Troviamo infatti tantissime sottocategorie, ve ne illustro alcune:

Action-thriller

L’oggetto principale è dato dall’azione, lasciando in secondo piano la psiche dei personaggi. Si scelgono tipicamente scenari estremi, in cui i personaggi vengono messi in difficoltà e affrontano scontri, inseguimenti, sparatorie.

Psycho-thriller

Credo sia la categoria che preferisco. In questi romanzi è essenziale la componente psicologica dei personaggi. La scelta dell’autore può virare verso un protagonista manipolatore, che veicola la mente di altri personaggi, oppure può essere proprio lui la “vittima” del gioco mentale dello scrittore, con conflitti interiori o un passato traumatico. L’aspetto che preferisco è che anche la mente del lettore viene coinvolta in questo “gioco”, l’autore deve infatti essere in grado di illuderlo, di manipolare i suoi pensieri e trascinarlo nella confusione interiore del suo stesso personaggio.

Legal-thriller

La trama si snoda tra casi giudiziari da risolvere, tipicamente i protagonisti sono avvocati, giudici, legali. Il protagonista potrebbe dover difendere una persona accusata ingiustamente. In questo caso bisogna porre particolare attenzione e dettaglio al modo in cui il protagonista andrà a risolvere il caso, dando peso al ruolo del sistema giudiziario, che può essere costruito come un ostacolo.


Esistono altre sottocategorie, come il Romantic-thriller, il thriller religioso, drammatico, medico, erotico, politico, domestico… come potete vedere è un genere molto versatile, anche per questo si differenzia dal giallo. Se non riuscite a catalogare il vostro romanzo all’interno di una sotto-categoria non vi preoccupate, basterà anche l’indicazione di “thriller”. Vediamo ora quali sono i punti da seguire per scriverne uno.

1. Trama

Il consiglio principale è quello di impostare tutto il testo sin dall’inizio. È bene costruire una mappa concettuale con tutte le vostre idee, così da fare ordine nel cervello e dare già un’impostazione di base alla trama. La trama deve svilupparsi attorno al personaggio principale, ma è interessante che ogni personaggio abbia il suo ruolo nella storia. Buona prassi è iniziare con un evento impattante, così da far capire al lettore che la storia si svilupperà tra colpi di scena e suspense, la tensione deve essere palpabile. Fate progredire la storia in modo che l’azione o la psicologia del personaggio muti in modo costante, ad un ritmo abbastanza sostenuto. Lunghe descrizioni superflue e poco focalizzate sulla trama rischiano di abbassare il livello di tensione del lettore e annoiarlo, snaturando il genere stesso. Ad un certo punto la trama raggiungerà l’apice del suo sviluppo, il momento in cui il livello di tensione è massimo e quel momento varia in base al sottogenere che avete scelto. Se siete alle prime armi cercate di scegliere una trama semplice, che non è sinonimo di banale.

2. I personaggi

I personaggi del thriller sono accattivanti, interessanti, misteriosi e complessi. Emergono le loro patologie, frustrazioni, i loro complessi interiori. L’autore deve essere in grado di creare personaggi interessanti in modo da invogliare il lettore a immedesimarsi nella vicenda, ciò aumenterà la sensazione di suspense. La scoperta dei personaggi deve avvenire poco alla volta, devono emergere le patologie e le perversioni del personaggio “cattivo” e il lettore deve essere trasportato all’interno di questo percorso mentale via via che si svolge la storia, aumentando la sua attenzione e la tensione che proverà nelle varie vicende.

Non è detto che il lettore condannerà il “cattivo”, potrebbe invece, proprio grazie all’attenzione posta nella costruzione del personaggio, del suo passato e delle sue emozioni, comprenderne il comportamento. In questo caso al lettore potrebbe rimanere anche il dubbio sulla sua posizione nei confronti di questo individuo. Non fornire tu la visione che il lettore dovrebbe avere dei tuoi personaggi, lascia che siano loro a farsi un’idea propria, così penseranno alla lettura anche dopo averla conclusa e magari cambieranno opinione leggendo il libro una seconda volta.

A differenza del giallo, dove abbiamo detto che la soluzione deve essere univoca, in questo caso abbiamo più spazio di operatività e possiamo lasciare che il lettore concluda il romanzo rimuginando su ciò che ha appena letto. Un altro aspetto da trattare sono i dialoghi, cercate di arricchire la storia di colloqui mai scontati o banali, lasciate che siano la ciliegina su una torta amara.

3. L’ambientazione

La scelta dell’ambientazione in questo caso deve supportare l’autore nel creare suspense. Non voglio dire che dobbiate scegliere stagioni piovose e cupe, ma che le circostanze in cui si muovono e si sviluppano i personaggi devono suscitare tensione nella mente di chi legge. Una cosa importantissima è che l’ambientazione deve essere comunque realistica.

4. Il finale

Come abbiamo già detto, il thriller è un romanzo molto versatile e anche la scelta del finale non deve seguire un percorso netto (al contrario del giallo, in cui il finale tipico è proprio la risoluzione del caso). L’unica “regola” da non dimenticare mai, che è anche la caratteristica principale del genere, è: suspense. Scegliete quindi un finale di impatto, durante il quale il lettore non potrà fare a meno di leggere ancora e ancora, senza potersi staccare dalle pagine. Convogliate il personaggio principale verso il compimento di un’azione decisiva o fate emergere la sua follia in modo dirompente rispetto anche all’apice del racconto. L’importante è tenere il lettore incollato alle pagine.


Dopo aver analizzato questi punti, la cosa più importante da fare (come abbiamo già visto per il giallo) è scrivere, ma soprattutto leggere. Leggete quanti più thriller che potete, cercate di focalizzarvi sulla sotto-categoria che volete scrivere. Ricordate? Prendere spunto non significa copiare! Trovate lo stile di scrittura che meglio si allinea con il vostro modo di essere e provate a buttar giù la prima bozza. Revisionatela più volte, anche a distanza di settimane, in questo modo avrete il tempo di resettare le vostre sensazioni e rileggere il testo cercando di capire quali emozioni vi trasmette. Un buon consiglio è quello di far leggere il romanzo a persone fidate appassionate di quel determinato genere. Un primo feedback onesto e diretto fa sempre bene!

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