Il self publishing

Bentornati cari autori! Nel precedente articolo abbiamo trattato la pubblicazione attraverso la classica casa editrice. Avendo accennato anche al self-publishing, ho deciso di parlarne in un articolo a parte.

Definizione

“Self publishing” significa letteralmente “autopubblicazione”. Come potrete immaginare, vuol dire pubblicare il proprio romanzo senza passare attraverso una casa editrice. Ad oggi in Italia sono sempre di più gli autori che scelgono di pubblicarsi autonomamente e raggiungere i propri lettori in modo “diretto”. Con ciò non si intende il buon vecchio porta a porta ovviamente (anche se nessuno vi vieta di farlo), ma l’utilizzo di canali diretti per la vendita delle copie digitali o cartacee del proprio libro: social network, fiere, mercati, sito web personale ma, perché no, anche le vere e proprie librerie. Non tutte lo permettono, ma alcune librerie consentono di rivendere i romanzi auto-pubblicati trattenendo, ovviamente, una percentuale del prezzo di copertina.

Su questo vorrei sottolineare che solitamente una libreria trattiene dal 30 al 40% del prezzo di copertina, quindi se volete passare attraverso questo canale preparatevi a rinunciare a buona parte del vostro guadagno.

Il codice ISBN

Inoltre, un libro per essere venduto in libreria necessita del codice ISBN. Su internet potete trovare diversi siti che permettono di pubblicare un romanzo acquisendo anche un codice ISBN, questa scelta aumenterà i costi che l’autore dovrà sostenere.

Un ISBN solitamente ha tariffe che partono da un minimo (e sottolineo minimo) 49 euro + IVA per poi salire in base alle vostre esigenze.

I canali di vendita sono i più svariati quindi, ma qual è il primo passo per pubblicare?

Primi passi

Per prima cosa bisogna preparare il romanzo alla pubblicazione. Anche se non state passando per il controllo di un editore, non potete pensare di rovinare la vostra reputazione pubblicando un libro scadente o mal editato. Il mio consiglio è quello di rivolgervi a un correttore di bozze o a un editor, anche se solitamente (per mancanza di fondi) gli autori emergenti che decidono di autopubblicarsi optano per il controllo in autonomia. Ciò significa che l’onere del controllo del testo, dell’impaginazione e dell’editing in generale ricadono in capo all’autore stesso.

Se non vi sentite in grado di farlo da soli, vi consiglio caldamente di affidarvi quantomeno a un correttore di bozze (costa meno ma offre un servizio essenziale).

Dopo aver preparato il vostro romanzo non vi resta che individuare il canale di creazione del vostro libro. Online esistono diversi siti che mettono a disposizione la possibilità di auto-pubblicare un romanzo, basti pensare anche ad Amazon. Cercate di confrontare più soluzioni e scegliete quella che si addice di più alle vostre esigenze, vi consiglio di confrontarvi soprattutto con altri self-publisher per confrontare le varie esperienze.

Leggi:

La correzione del testo” per informazioni utili su editor, correttore di bozze e correzione autonoma del testo.

Gli aspetti positivi

Solitamente questa sezione dovrebbe chiamarsi “vantaggi”, ma stavolta li definirò semplicemente “aspetti positivi”.

Autopubblicando un romanzo avrete sicuramente più libertà e autonomia creativa.

Con una casa editrice molto spesso bisogna seguire canoni già fissati, soprattutto per scelta del titolo e della copertina. Pubblicando in modo autonomo ovviamente nessuno vi dirà che il titolo o la copertina non risulta adatto/a, ma state attenti, le case editrici consigliano perché hanno alle spalle anni e migliaia di volumi di esperienza, quindi cercate comunque di calarvi nella parte di chi fa questo mestiere da più tempo.

Il titolo deve rispecchiare la storia e deve essere accattivante, come anche la copertina.

Altri punti a favore sono sicuramente:

  • distribuzione diretta senza intermediari
  • libertà decisionale su eventuali investimenti per incrementare la distribuzione
  • royalties ovviamente più elevate poiché non suddivise tra autore e casa editrice/distributore
  • sfruttamento della piattaforme di self-publishing per ottenere visibilità
  • aumento della propria reputazione se si è già imprenditori
  • creazione di un funnel di vendita per veicolare i lettori ad acquistare altri propri prodotti.

Un parere personale

Insomma, i vantaggi possono essere tanti, ma vorrei dire la mia. L’auto-pubblicazione, secondo me (lo sottolineo) è utile quando si ha già un canale di vendita avviato e si vuole sfruttare il libro per aumentare i propri clienti o la propria reputazione. Si sa che essere un imprenditore che ha pubblicato un libro desta un certo interesse. Ve lo dico perché se non siete almeno minimamente esperti di vendita online e offline potreste avere qualche problema a distribuire il vostro romanzo. Se vi piace organizzare le vostre presentazioni e distribuire i libri nei locali scelti per presentare, allora è un’ottima soluzione e guadagnerete a singola copia più di quanto avreste potuto guadagnare attraverso una casa editrice, su questo non ci piove. Se però non vi sentite a vostro agio a essere autonomi e intraprendenti e sentite di aver bisogno di una spalla su cui fare affidamento per progettazione e distribuzione, allora optate sicuramente per una casa editrice (ovviamente non a pagamento).

Attenzione ai vostri obiettivi

Personalmente ho scelto di pubblicare con una casa editrice perché desideravo tanto entrare nelle librerie, ma non solo. Il mio obiettivo è quello di, un giorno, entrare in una grande casa editrice. Su questo dovete fare molta attenzione! Se anche voi avete questo desiderio, diffiderei dal self-publishing, poiché un grande editore non conta i libri distribuiti autonomamente nelle vendite di un autore e rischiereste di ottenere l’effetto contrario. La stessa cosa accadrebbe affidandovi a un editore a pagamento o che non garantisce la distribuzione ufficiale online e nelle librerie. I libri venduti al di fuori di un canale ufficiale (online o offline) non vengono considerati, perciò rischiereste di fare la figura dell’autore che, nei fatti, non ha venduto una sola copia del romanzo che ha pubblicato. Un pessimo biglietto da visita per un grande editore.

Conclusione

Per concludere, ritengo che il self-publishing sia un’ottima soluzione per chi desidera pubblicare un libro per piacere personale, per gli imprenditori e per tutti coloro che sanno come gestire una distribuzione efficace. Invece, lo sconsiglio a chi non si sente a proprio agio con tutta questa autonomia e a chi ha intenzione di approdare nelle grandi case editrici, a meno che non siate certi di avere tra le mani un capolavoro che distribuirete alla grande! 😊 Anche i self-publisher sono diventati autori famosi, ma sicuramente vi consiglio di rendere l’editing degno di nota e di ottimizzare la distribuzione del vostro romanzo. Vi raccomando, la pubblicità la fa praticamente tutta l’autore, a maggior ragione se pubblica in autonomia!

Spero che questo articolo vi sia stato utile o anche solo di ispirazione.

Buone feste a tutti!

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