Intervista a Sara Carli – Melodia per anime spezzate

Biografia

Sara nasce nel settembre ’91 in provincia di Ferrara.

Dopo la laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche vola in Spagna, a Castellon de la Plana, per lavorare in un laboratorio di ricerca che si occupa della neurobiologia del comportamento materno. Terminato il periodo all’estero inizia a lavorare all’Ospedale San Raffaele di Milano, dove vince un dottorato in Medicina Molecolare, indirizzo Neuroscienze.

Ama i gatti, la musica triste, un buon bicchiere di vino e scrivere lunghe didascalie alle sue foto Instagram. La sera, per dare sfogo ai mille pensieri che le frullano in testa, apre Word e scrive.

Descrizione dell’opera

Emozioni, palpiti e avventure di un gruppo di ragazzi che si incontrano in Accademia. Hanno un unico desiderio: realizzare il loro sogno e riuscire a emergere nel difficile mondo dello spettacolo. Caterina ha la lingua tagliente e ama attirare gli sguardi su di sé. Eve nasconde le proprie insicurezze dietro un sorriso e sogna di diventare un’attrice. Oscar vive da sempre nell’ombra del padre e cerca il suo riscatto. E infine loro due, Luca e Viola. Lei, intrappolata dalla paura di non essere abbastanza, sfiora la vita tra un passo di danza e l’altro. Lui, parlantina sciolta e testa tra le nuvole, trova nella musica l’unico modo per mettere ordine nel caos che ha dentro. Tra Roma, Milano e viaggi da sogno a New York e Las Vegas si snodano insicurezze e paure, mentre si instaurano legami tanto inaspettati quanto profondi, dando vita a un romanzo popolato da persone determinate e da personaggi disposti a tutto per sfondare. Storie d’amore che si intrecciano. Amicizie che si trasformano in risentimento. Fragilità e timidezze che devono essere sconfitte, dolorosi viaggi nel passato che devono essere affrontati. Tra coreografie, canzoni e musica, nascono amori veri, fioriscono sentimenti di rivincita e ostilità. Ma soprattutto vengono messe in evidenza le passioni e le debolezze dei ragazzi, sviscerate con toni lievi e delicati. Una narrazione in tre volumi che fa sognare, dove l’amore e i sogni si rincorrono come note su uno spartito.


Oggi sono lieta di presentarvi un’altra giovane scrittrice. Grazie Sara per la tua partecipazione. Anch’io come te amo i gatti, andremo d’accordo! Ma ora cominciamo.

La trama della tua opera è davvero intrigante. Come hai creato questa storia?

“Ok, parto subito facendomi passare per una pazza, ma la vera risposta a questa domanda è che sono stati i personaggi stessi a scrivere questa storia. È un romanzo iniziato anni fa, a ogni rilettura veniva cambiato qualche particolare, aggiunto qualche dettaglio o qualche collegamento. I personaggi sono cambiati e cresciuti insieme a me, tanto che spesso e volentieri mi sono lasciata guidare da quello che volevano loro, quasi che io fossi una completa estranea che aveva solo il mero compito di mettere le dita sulla tastiera e lasciarli liberi di fare quello che preferivano! Nella mia storia, Luca sogna di fare il cantante. È un ragazzo spensierato, inciampa nei guai ogni due per tre. Ho voluto dargli quella leggerezza che a volte a me manca, un sorriso sempreverde con cui affrontare la vita (anche se la affronta in maniera disastrosa). Viola, invece, è il suo opposto. Mentre gli altri protagonisti cantano e ballano per mettersi in risalto, lei danza per nascondersi. È guardinga, un’anima solitaria. A loro due ho mescolato un’altra buona dose di caratteri: quello spigoloso e snob di Oscar, quello malandrino di Caterina e quello dolce di Eve. Intrecciare tutti gli eventi non è stato per nulla semplice, specie perché ho cercato di disseminare indizi per gli eventi fin dal prologo. Ma posso dirmi contenta del risultato.”

Ti eri già prefissata di suddividere il racconto in tre volumi o è un’idea che ti è venuta scrivendo?

“Ho sempre avuto un’idea ben precisa di quale fosse la storia nel suo complesso. Poi l’ho sviscerata pian piano, ma sapevo da dove partivo e dove volevo arrivare. Ho deciso in seguito dove volevo “troncare” la prima parte della storia. L’idea precisa di come suddividere il libro mi è venuta ascoltando una canzone, La mia versione dei ricordi di Francesco Gabbani (con cui condivido il compleanno! Ok, non interessava a nessuno, va bene). L’intera storia si articola nel corso di dieci anni, parla di come le persone che abbiamo incontrato siano spesso la causa di ciò che siamo diventati. Parla di cambiamento, nel bene e nel male. Ognuno ha la propria versione di come sia arrivato ad essere una determinata persona, oggi. E non sempre corrisponde a quella delle controparti che hanno avuto a che fare con noi. Il primo e l’ultimo capitolo del Volume I sono uno spiraglio su ciò che vedremo nel terzo.”

Pensi di pubblicare anche i prossimi volumi con la Brè Edizioni? Come sei giunta a questa casa editrice?

“Chiediamolo alla Brè Edizioni! Con questa domanda mi stendi un tappeto rosso per darti un chiaro esempio di tutta la mia melodrammaticità. Ma partiamo dal principio: come sono giunta a questa Casa Editrice? Tramite il sito Writer’s Dream. Lì c’è la lista di tutte le case editrici free (ergo, dove non devi pagare per pubblicare) a cui un aspirante scrittore può rivolgersi. Ne avevo selezionate diverse e ho avuto un buon numero di riscontri positivi. Sta di fatto che questo racconto era nel cassetto da più di cinque anni e ogni volta che ero lì lì per firmare, alla fine non ero mai davvero convinta che fosse la Casa Editrice giusta a cui affidarlo. La Brè mi aveva contattata a fine gennaio, mi aveva detto: ci piace come scrivi, dacci qualche mese. E qui ritorniamo al melodramma: 8 marzo, l’Italia viene presa d’assalto dal Coronavirus e io mi dico “ok, moriremo tutti”. Quindi ho scritto su un quaderno che se mi succedeva qualcosa, potevano trovare il file di un libro nella cartella X del pc e che mi sarebbe piaciuto pubblicarlo con la Brè, se mai mi avesse riscritto. Sara e i testamenti sui pezzi di carta (o Sara e i disturbi psichiatrici, a voi la scelta). Alla fine non sono morta e due settimane dopo mi ha chiamato per davvero l’editore della Brè, per dirmi che volevano pubblicarmi.”

Il coronavirus ha interrotto tutte le presentazioni. Come altro stai sponsorizzando la tua attività di scrittrice?

“In qualsiasi modo mi venga in mente! Tengo davvero tanto a questo romanzo e, superato il dramma iniziale di dover rivelare a parenti e amici che avrei pubblicato un libro, adesso ogni piccolo traguardo è per me una grandissima emozione. Ho ricevuto l’attenzione della stampa e della radio locale e del Resto del Carlino. E il mio romanzo è anche finito tra i consigli di lettura del Tg2 Weekend! Per ora posso dirmi soddisfatta di come sta andando. Se la situazione sanitaria lo permetterà, ho già qualche presentazione dal vivo programmata.”

Pensi che sia più importane l’opera o l’autore? Molte case editrici pubblicano libri scritti da personaggi famosi, a volte disinteressandosi del contenuto. Cosa pensi a riguardo?

“Io penso che se un prodotto vende, un editore fa bene a pubblicarlo. Sono dell’idea che tutto sia molto soggettivo nell’ambito della letteratura, ci sono libri che per me sono capolavori che ad alcune mie amiche non sono piaciuti, e viceversa. Se i personaggi famosi hanno chi vuole pubblicare le storie delle loro vite, non vedo perché dovrebbero dire di no. Per me il contenuto è importante, ma chi dice che quello che a me piace trovare in un libro sia anche quello che piace trovare a Tizio o a Caio? L’editoria è satura di scrittori, è vero. Ci sono tantissimi libri, e per certo venderà di più il libro di un personaggio famoso rispetto a quello di un esordiente, ma è anche giusto farsi le ossa e un po’ di gavetta. I personaggi famosi a loro volta l’hanno fatta, no? Il mio stesso romanzo parla di questo, di quanto il mondo dello spettacolo sia volubile e instabile. È una lotta continua. In uno dei capitoli, Luca lo paragona alla centrifuga di una lavatrice, dove tutto gira così veloce che tu non distingui più nulla, devi solo sperare di uscirne allo stesso modo di come ci sei entrato.”


Grazie ancora Sara, la tua melo-drammaticità mi ha fatto sorridere, sei molto simpatica! Speriamo di vedere presto in vendita i prossimi volumi!

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