Intervista a Daniele Aiolfi – Brè Edizioni

La nascita di Brè

Nel 2018, sotto la guida della presidentessa Silvia Ripà, nasce l’Associazione Culturale Brè Edizioni che sin da subito mira alla qualità delle proprie pubblicazioni. È una piccola Associazione che ha iniziato a svilupparsi dapprima online per poi arrivare anche nelle migliori librerie d’Italia. Il suo punto di forza è dato dalla selezione, i manoscritti vengono infatti analizzati, curati e selezionati sulla base di parametri valutativi stringenti che puntano a premiare esclusivamente il merito degli autori e non la loro preesistente nomea. A differenza di molte altre realtà di simili dimensioni, la Brè si distingue per l’investimento che fa nella cultura: infatti, seleziona le opere da pubblicare e investe nel successo delle stesse, senza chiedere alcun tipo di contributo economico agli autori.

Nel catalogo della Brè Edizioni troviamo ad oggi 115 opere, libri di tantissimi generi letterari: generale, narrativa d’amore, gialli, noir, thriller, horror, poesie, arte, saggi, sport, narrativa del futuro.

Nello stesso gruppo troviamo anche Eroscultura, la casa editrice italiana di maggior rilievo nella pubblicazione di opere appartenenti al genere erotico, che attualmente conta ben 170 opere.

Daniele Aiolfi è il responsabile editoriale della Brè Edizioni e oggi ci parlerà dell’evoluzione di questa associazione.

Daniele racconta…

Buongiorno Daniele e grazie per la tua partecipazione. La Brè Edizioni è una realtà che sta prendendo sempre più piede in Italia, soprattutto da quando avete deciso di approdare anche nelle librerie fisiche.

Partiamo dall’inizio però…

Come e dove è nata l’idea di aprire un’associazione culturale?

Brè nasce nel luglio 2018 da una costola della Eroscultura Editore (luglio 2012, o luglio o niente) e ne diviene la mamma. La figlia/mamma era già leader italiana nella narrativa erotica, ma aveva nel cassetto diverse opere non di genere, frutto dell’ingegno di tanti autori. Volevamo diversificare, e applicando il rigore e serietà profuse nel genere erotico, siamo riusciti a emergere e distinguerci in un panorama editoriale invaso da “editori” a pagamento o autopubblicati, mai valutati o corretti da nessuno.

Come mai “Brè Edizioni”?

Il lago svizzero di Lugano è dominato da un monte, il Brè, appunto, e questa casa doveva nascere nella Confederazione Elvetica insieme a uno svizzero. Poi non se ne fece nulla, ma è rimasto il nome, semplice e orecchiabile.

In Italia sono tantissimi i libri che vengono pubblicati ogni giorno, come siete riusciti a distinguervi sul mercato?

Editori si nasce per passione, follia, piacere, amore per la cultura. Di certo non per arricchirsi.

Parlaci un po’ del “dietro le quinte”, qual è il lavoro che sta alle spalle di una pubblicazione?

Dietro? Tanta fatica, impegno, un vero “parto”. Leggere, cogliere i semi del futuro successo di un’opera, poi correggere – senza mai stravolgere, se fosse, significa che il libro va scartato – rifinire, a volte discutere – nella accezione positiva – con l’autore al fine di migliorare. E magari ti scappa il refusino… ma capita anche alle grandi case! E la, importante, scelta della copertina. Da poche settimane, Brè ha modificato la grafica, più snella, elegante, sempre distinguibile. Molto apprezzata quella di Eroscultura che mescola bene erotismo con classe.

Quali sono i progetti futuri per Brè?

Progetti tanti, ma con i piedi di piombo, un errore, e sei fritto! Mi piacerebbe molto debuttare nel mondo degli audiolibri – costosissimo – e speriamo di fare i primi entro il 2021.

Salutiamoci con un consiglio agli autori emergenti che desiderano pubblicare con voi:

Per scrivere un buon libro occorrono due cose: un’idea, una trama, il più possibile originale, e tanta disciplina, umiltà, impegno. Impegno a leggere i capolavori della letteratura; si impara dai grandi, dai bravi, non leggendo i necrologi o il gossip. Fatto questo, mandate il Vs. manoscritto a presidente@breedizioni.com

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