Ascoltami ora. Storie di bambini e ragazzi oncologici.

Buongiorno lettori,

oggi affrontiamo un tema delicato e profondo che viene sottolineato dalla penna coraggiosa di Maricla Pannocchia.

SINOSSI

“Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici” non è un romanzo, non è un saggio. E’ un libro che sa di vita, un insieme di storie che aprono la porta e conducono il lettore nel mondo dell’oncologia pediatrica.

Anticipate da una prefazione a cura di Maricla Pannocchia – fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro, e ideatrice del libro – le storie  offrono uno spaccato reale sulle difficoltà, la forza, il dolore e la gioia dei giovani malati di cancro.

Un libro necessario per farsi un’idea più realista delle problematiche che colpiscono il mondo dell’oncologia pediatrica, come la scarsità di fondi dedicati alla ricerca sui tumori infantili, “Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici” vuole dare voce a tutti i bambini e i ragazzi che stanno lottando, che sono guariti o che sono diventati angeli e alle loro famiglie e regalare al lettore un’esperienza intensa, emozionante, a tratti anche difficile, ma che lascia una traccia indelebile nell’anima.

Il libro è arricchito da una sezione “note e spunti di riflessione” al termine di ogni storia, dove il lettore potrà trascrivere emozioni e impressioni.

Il ricavato delle vendite del libro, tolte le spese vive, sarà devoluto ai progetti dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro e al progetto a Pristina (Kosovo) della fondazione Cure2Children ONLUS.

www.adolescentiecancro.org  www.facebook.com/adolescentiecancro

Genere

Raccolta di storie

Recensione

Trovare le parole giuste per parlare di questo manoscritto non è stato per niente facile e credo che sia stato difficile anche scriverlo. Quindi non posso far altro che apprezzare questo testo e ringraziare l’autrice di queste sue parole.

L’autrice ci fornisce inoltre indicazioni sulla composizione e sugli obiettivi che persegue la sua Associazione e anche la difficoltà nella realizzazione di questo suo progetto.

Nonostante il testo voglia trasmettere informazioni utili per quanto riguarda la malattia, devo ammettere che il linguaggio utilizzato è stato molto semplice e alla portata di tutti. Non vengono utilizzati troppi termini medici indecifrabili, ma un linguaggio che arriva dritto al centro.

Oggi parliamo di cancro e tumore che hanno molti nomi nell’ambito medico, ma un solo scopo comune.

Con questo testo leggeremo tante storie oncologiche che toccano in prima linea le nuove generazioni, soffriremo con loro e gioiremo per chi è ritornato alla normalità.

Bisogna avere tanto coraggio per affrontare un male che arriva silenzioso per poi mostrarsi con tutta la sua irruenza e spavalderia. Alcuni di questi ragazzi, come possiamo leggere nel testo, non apprezzano l’appellativo che spesso gli attribuiscono: “guerrieri”. Non vorrebbero essere lì in ospedale, perché non hanno scelto loro questa battaglia, ma sono stati costretti e messi alle strette. Sono piccoli e invece di giocare a nascondino, combattono per la loro libertà, per riavere i loro capelli, i loro amici e i loro spazi.

Non è facile capire dunque lo stato d’animo di chi vive tutto questo calvario, anche perché molti cercano di affrontarlo con il sorriso sulle labbra per non gravare sullo stato emotivo dei genitori e di chi gli sta intorno.

Leggendo queste pagine immagini i volti di questi bambini e delle loro famiglie e vorresti abbracciarli, confortarli e sperare che tutto si sia risolto con la sconfitta di quel male.

Ho apprezzato tantissimo come la scrittrice abbia evidenziato la determinazione e la forza con cui i bambini hanno affrontato questo loro percorso di vita. Ogni storia mi ha commossa e mi ha lasciato un segno, ma soprattutto ho apprezzato quell’alone di speranza che non deve mai mancare!

È una lettura forte e profonda che consiglio di a chi predilige raccolte di esperienze e di bambini che hanno lottato contro un male a volte silente e a volte violento e doloroso.

Lo consiglio ad un pubblico prettamente adulto, a chi vuole riflettere sulla vita e sulla malattia, a chi ha bisogno di ricordare che la vita è  un battito di ali e che nessun momento va sprecato, perché ogni attimo è prezioso.

Voto

5/5

 

 

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