Figli delle fate – Keri Blake

Trama

“Le fate li osservano, vegliano su di loro, fino al giorno in cui li riporteranno a casa.”

Un antico segreto riemerge dall’oscurità, tra le strofe di una filastrocca dimenticata.
Olivia deve affrontare il suo passato. Ciò che la perseguita ormai da quattordici anni non può più rimanere sepolto. La Scozia la richiama, il villaggio di poche centinaia di anime che aveva sperato di dimenticare è rimasto identico a come lo aveva lasciato. E anche le persone che lo abitano.
Per Olivia, prendere le distanze dai problemi odierni sembra l’unica strada possibile. Ma tornare indietro sarà stata davvero la scelta giusta? O rischia di farle riesumare ricordi pericolosi, seppelliti con fatica?

Dalmore, l’incubo è in agguato. Cosa nasconde davvero questo luogo senza età, in cui vivono sempre le stesse famiglie da generazioni? Qual è la verità celata agli occhi di tutti? Presto Olivia dovrà provarla sulla sua stessa pelle: qualcuno ha deciso per lei quale sarà il tributo da pagare per cancellare i suoi peccati.

Thriller psicologico ad alto tasso di suspense, con un’intensa carica emotiva, I Figli delle Fate si sviluppa al confine tra reale e soprannaturale.
Nelle sconfinate campagne delle Highlands, in un paesino all’apparenza tranquillo ma popolato da torbidi segreti, bugie e antiche credenze, il male si mimetizza nel quotidiano. La verità è celata in fondo a un abisso di inquietanti misteri, che porteranno Olivia a mettere in discussione tutta la sua vita. C’è un legame tra i demoni interiori che la perseguitano fin dall’adolescenza e il dramma che ora la riguarda in prima persona?

Una serie di eventi terrificanti riemerge da un oscuro passato, collegando tragedie di ieri e di oggi, in un presente ancora affamato di sangue innocente.
Siete pronti a calarvi nell’incubo di questo appassionante romanzo noir, tra enigmi e antiche ossessioni, cullati dagli echi delle favole spaventose che ci portiamo dentro fin da bambini?

Genere

Thriller psicologico

Recensione

Credo che abbiate già sentito il cosiddetto “blocco dello scrittore”… beh, fino a pochi giorni fa io avevo il “blocco del lettore”! Quando nessuna trama ti attira talmente tanto da prendere un libro in mano e iniziare a leggere, oppure quando inizi le prime pagine e poi rimane sul comodino a prendere polvere perché non ti viene voglia di leggere quel libro.

Poi mi è stato proposto il libro “I figli delle fate” di Keri Blake, vista la copertina molto intrigante e carina, ho iniziato a ispezionarlo, leggendone la trama e scoprendo che è un thriller. E’ vero che non bisogna giudicare il libro dalla copertina… ma quando è fatta bene tanto da attirare l’attenzione su di sé bisogna ammetterlo.

Il genere thriller è uno dei miei preferiti soprattutto quando trovi una storia che ti tiene talmente sulle spine da non lasciarti respirare tra una pagina e l’altra.

Leggendo il prologo sinceramente mi sono persa un pochino perché è molto descrittivo e vengono già citati molti nomi, ma andando avanti nella storia ho capito che dovevo entrare nella mentalità dell’autrice e imparare a conoscere i personaggi, perché alla fine poi tutto torna!

La protagonista della storia si chiama Olivia, detta Liv, una ragazza coraggiosa e disperata ma che non perde la speranza. Olivia Ci porterà a conoscere Genova, luogo in cui vive, e un piccolo paesino sperduto delle Highlands in Scozia, dove vive l’amata zia e in cui si trovano persone molto particolari.

Per tutta la storia si ripetono delle parole: “Help, Evil, Hole” che sembra una specie di canzoncina canticchiata dai bambini, e ho scoperto che in questo libro c’è qualche traccia del folklore della tradizione celtica. Non ho mai avuto l’occasione di leggere libri in cui c’erano leggende o cose del genere e devo dire che è stato piacevole fare la sua conoscenza.

È un romanzo in cui la suspence è servita su un piatto d’argento e aumenta sempre di più man mano che il libro prosegue.

Devo fare i complimenti all’autrice per due motivi:

  1. È riuscita a inserire in un romanzo dei temi molto delicati e forti a cui è impossibile rimanere indifferente e quindi non tornarci su in un secondo momento per riflettere: “l’amore per la diversità e la fragilità di ogni singolo individuo, in quanto tale”;
  2. fino a metà libro ti fa credere che la fine sia una… poi arriva il colpo di scena e ti stravolge tutto il film mentale che ti stavi creando!

Riguardo al soprannaturale non l’ho sentito così accentuato, eccetto in un punto verso la fine del libro in qui ho capito solo in quel momento cosa centrano le fate con le lucciole, parola ripetuta spesso.

La scrittura è fluida, chiara e incalzante fin da subito, con delle descrizioni che ti sembra di essere presente a quello che succede.

Lo stile della scrittrice è ben definito e molto curato in ogni dettaglio tanto che riesce a trasmettere le emozioni che prova Liv al lettore.

In sintesi, l’ho trovata una lettura molto piacevole tanto da non riuscire a smettere di leggere! La consiglio vivamente soprattutto agli amanti dei thriller.

Voto

4.5/5

 

Recensione a cura di Alice Righetti

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