Recensione “La ragazza delle libellule” di Monica Coopers

Qualche settimana fa  mi è stato consigliato un libro dal titolo “La ragazza delle libellule” di Monica Coopers. La prima cosa che mi ha incuriosito è la parola “Libellule” presente nel titolo, così ho approfondito meglio leggendone la trama, sembra una storia d’amore. Visto che io vado matta per i romanzi rosa, mi sono buttata a capofitto nella lettura.

La domanda che mi martellava in testa e che mi incuriosiva più di ogni altra cosa era: ma cosa centra una ragazza con le libellule?? Bisogna leggere per capire!

Trama

Elena, insegnante quasi trentenne che vive a Roma in un convento di suore, si sente insoddisfatta e vorrebbe porre fine alla tranquillità soffocante della sua vita. Un giorno conosce Domenico ed è amore a prima vista. Lui la corteggia e lei si innamora follemente, ma quando gli propone di ufficializzare la loro storia lui le confessa di non volersi impegnare. Ingannata e distrutta dal dolore per la fine della loro relazione, decide di accettare una proposta di lavoro a Londra e parte per iniziare la sua nuova vita nella metropoli britannica, dove conosce la vera essenza della felicità nella storia d’amore con James. La sua vita sembra perfetta, ma dopo sei mesi rimane senza lavoro e non riesce ad ottenere un impiego adeguato. Finché un giorno riceve una lettera dall’Italia che sconvolgerà nuovamente la sua vita.

Recensione

Si parla di Elena, una ragazza un po’ sfortunata in amore di 28 anni, che decide di partire e andare in Inghilterra per lavoro. Leggendo il libro però si capirà che lei va a Londra soprattutto per rincominciare da zero, senza conoscere nessuno in modo da lasciarsi tutto alle spalle.

In questo luogo lei spera di trovare il vero amore ed essere libera come una libellula.

 

“… ero circondata dalle libellule, ce ne erano a centinaia. Fin da piccola ero affascinata da questi meravigliosi insetti, erano così tante che l’unico rumore era quello delle loro ali sottili, si posavano sulle spighe di riso e sulle erbe che circondavano la strada. Era come il rumore di un foglio, di una pagina di un libro mossa dal vento ma mille volte più sottile, le osservavo con ammirazione, quanto avrei voluto essere spensierata e libera come loro.”

 

La prima cosa che ho notato leggendo il libro è che ogni capitolo è contrassegnato con nomi di persone o nomi di luoghi, questo perché ogni capitolo corrisponde a un racconto o ricordo riguardante una persona o un luogo visitato.

Sono presenti numerosi personaggi di secondo piano e molti flashback che purtroppo invece di arricchire la storia portano un po’ di confusione nel lettore perché non c’entrano con gli avvenimenti che succedono alla protagonista ma sono del tutto separati (un esempio la storia della suora Annalisa).

Le descrizioni sono molto dettagliate e ben scritte, per questo faccio i complimenti all’autrice.

Purtroppo però, i periodi troppo lunghi portano il lettore a perdersi e di conseguenza a non capire il senso della frase. Questo ha reso la lettura un po’ difficoltosa a causa del dover rileggere la stessa frase più di una volta, ma credo sia soggettivo.

Di solito il lettore si immedesima nel protagonista, soprattutto quando l’autore è in grado di farti provare le sue emozioni. Leggendo questo libro devo dire la verità, non sono riuscita ad affezionarmi a Elena. Forse perché non c’erano abbastanza emozioni e soprattutto non ci si soffermava su dei momenti particolari della storia, ma nonostante questo ho comunque apprezzato altri punti di forza dell’autrice, come appunto l’attenzione per le descrizioni.

Essendo un continuo susseguirsi di avvenimenti e ragazzi senza un obiettivo specifico da parte di Elena, non ho trovato il racconto travolgente come speravo, ma tutto sommato ne ho apprezzato la lettura.

Consiglio il libro a chi cerca una lettura veloce senza troppe pretese, magari come pausa tra un romanzo e un altro.

 

Quindi, siete pronti a scoprire se Elena troverà mai il grande amore e la sua libertà?

 

Voto

3/5

 

 

Leggi anche:

Recensione Un duplex per tre

Condividi questo articolo sui social
No Comments

Post A Comment