Intervista a Maurizio Arbuscelli – L’infinito attimo di un abbraccio

Biografia

Maurizio Arbuscelli nasce a Firenze il 28 novembre 1980. Svolge attività di operatore olistico professionale, tenendo corsi nella sua città e in Italia. Tante le passioni che spesso si trasformano in attività da lui praticate: musica, recitazione, radio e la scrittura. Fin dall’adolescenza canta e suona in eventi pubblici. 

Partecipa come comparsa in vari film e come attore in musical di compagnie amatoriali fiorentine. Collabora come speaker radiofonico per una web radio, con la sua trasmissione sul mondo olistico e la bicicletta.

Scrive una rubrica sul mondo delle bici per il giornale on line “Tutta Firenze”. Nel 2013 riporta la sua testimonianza scritta, come studente Reiki, per il libro “Il volo della libellula”.

Un anno dopo pubblica il suo romanzo di esordio “L’odore vivo delle parole” vincendo il primo premio al concorso letterario “Oltre le note, sotto le stelle” a Terracina.

Nel 2020 pubblica “L’infinito attimo di un abbraccio”, edito da Brè Edizioni.

Descrizione dell’opera

Filippo non è un ragazzo come tanti altri, lui sussurra alle nuvole alte nel cielo, sa percepire le energie che lo circondano. Ha un sogno: fare l’attore, esprimere le emozioni e i colori che ha dentro. La sua storia parte dalla metà degli anni ’90, fino ad arrivare quasi ai giorni nostri. Nella splendida cornice di Firenze, crea mille personaggi diversi. Il desiderio di Filippo è ostacolato dal potere decisionale del padre, generale dell’esercito, che mina la fiducia e l’autostima del figlio, cercando di renderlo simile a uno dei suoi soldati.

Nonostante ciò, Filippo trova il coraggio di seguire la propria passione, e di nascosto studia e frequenta corsi di recitazione. La madre di Filippo è vittima di sé stessa e di un marito che ha sposato quando era molto giovane. Porta con sé un segreto, che le pesa nel cuore. Filippo si avvicina ad Andrea, un fisioterapista e quell’incontro cambierà per sempre la sua vita, ma dovrà combattere duramente per raggiungere la verità che segnerà una svolta.

Nel frattempo la vita scorre, incontra una misteriosa ragazza, Sofia, vera dea del sesso, che porterà scompiglio e speranze nella sua vita. Dovrà fuggire e di nuovo Andrea sarà sulla sua strada, questa volta per sempre. Ma gli incontri non sono finiti, un’altra donna lo attende. Che sia l’amore?


Ciao Maurizio e grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista.

La tua attività di scrittore ha avuto inizio diversi anni fa. Molte persone amano scrivere ma si fermano davanti al dubbio di non esserne in grado. Come hai capito di essere portato per la scrittura?

Quando ho deciso di iniziare a scrivere il mio primo libro è stata una sfida come me stesso. Sentivo che dovevo raccontare, che avevo dentro al petto delle storie piene di colori e sfumature che chiedevano di prendere vita, di essere ascoltate.

Quel desiderio pulsava nel mio cuore e in un momento particolare della mia esistenza ho avuto la possibilità di fargli prendere forma grazie alla scrittura. Non ho pensato se fossi stato in grado o meno, ho avuto la fortuna che la voglia di lanciarmi è stata più grande del dubbio e la paura.

Quando scrivo entro in mondo senza tempo e spazio, tutto fluisce, e quasi sempre sono guidato da una mano invisibile che come per magia mi fa premere i tasti del PC.

La descrizione della tua ultima opera richiama diversi aspetti della tua biografia, è stata una scelta voluta o ti sei reso conto successivamente di aver messo molto di te stesso in questo romanzo?

Gli aspetti autobiografici si rivedono nel personaggio principale del romanzo, Filippo, al quale ho volutamente dato un’impronta di alcuni dei miei tratti personali.

Ho voluto fondere fatti realmente accaduti con scene che sono arrivate durante la stesura del libro, e anch’io mi sono stupito dei colpi di scena che sono nati improvvisamente.

Il libro però, è un viaggio che vede altri personaggi significativi che celano segreti,  i quali sono frutto di fantasia, con qualche tocco di reale vita vissuta in prima persona.

Nel 2015 il tuo primo romanzo ha vinto il concorso “Oltre le note, sotto le stelle”. Pensi di partecipare ad altri concorsi letterari, anche di maggiore portata? Lo consiglieresti ad altri autori emergenti come metodo di promozione?

Il premio vinto con “L’odore vivo delle parole”, il mio primo romanzo, è arrivato come per magia dal cielo.

Sono stato contattato da un’agenzia pubblicitaria che organizzava il concorso ed è stata una grande gioia e soddisfazione. Perso che parteciperò ad altri concorsi letterari, anche se non lo ritengo indispensabile. Il mio consiglio è sempre quello di seguire il proprio sentire interiore. Cuore, mente e anima sono i migliori alleati e sponsor per scegliere come far arrivare il tuo lavoro alle persone.

Sono passati alcuni anni dalla pubblicazione del tuo primo romanzo. Che diresti al te di ieri, tenendo conto dell’esperienza che hai oggi?

Mi piace questa domanda. Al me di ieri direi direi: “hai fatto tanto, bravo, si può fare ancora di più, lo sai che la vita è una scoperta continua”.

Per quello che ho visto, il mondo dell’editoria è un po’ come una giungla dove ci sono tanti alberi, ma realmente pochi frutti da mangiare. Con la mia seconda opera ho voluto cambiare editore dopo una lunga ricerca e credo di aver fatto la giusta scelta.

Ci si sente un po’ smarriti nell’affidare il proprio lavoro, frutto di sacrificio, a uno sconosciuto. Mi sento di dire, a tutti quelli che scrivono, di avere pazienza e sentire molte case editrici prima di scegliere.

Scrivi per pura passione o riponi anche interessi economici in questa attività? Punti a emergere come altri grandi autori italiani?

Il mio sogno principale è quello di creare romanzi che regalino emozioni, messaggi che fanno riflettere, battere il cuore e aiutare a evolvere.

Sì, mi piacerebbe diventare un grande autore e vendere tantissime copie, girare il mondo con un portatile e scrivere da qualsiasi luogo della terra. Si può fare, ci sto lavorando con i miei tempi.

Descrivi il tuo ultimo romanzo con una parola e spiega cosa significa per te.

Sono per l’abbondanza, quindi vorrei usare le parole “sogno, credere, abbraccio”, queste tre chiavi racchiudono bene l’essenza di questo romanzo. Il resto è da scoprire.


Grazie ancora Maurizio per la tua disponibilità. Complimenti per il tuo romanzo!

Leggi anche:

Intervista a Dario Vergari – PhoeniX

Intervista a Phil Marino – L’Apocalisse sbarcò a Vespuccio

Intervista a Romana Francesca Dimaggio – Un duplex per tre

Come approcciarsi a una casa editrice


Ti piace questo sito e vuoi sostenerne la promozione? Dona ora! Il ricavato sarà interamente utilizzato per promuovere i post.

Condividi questo articolo sui social
No Comments

Post A Comment